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ORIENTA – Una bussola per le imprese pugliesi

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orienta cover

La boutique di consulenza aziendale fondata meno di un anno fa da Gianni Sebastiano, Felice Vitulano e Virgilio Picca ha già acquisito clienti importanti. Grazie alle competenze dei tre founder, che accompagnano le imprese pugliesi nel loro percorso di crescita

«L’ambizione che abbiamo è quella di diventare un punto di riferimento per fare cose che in altri territori fanno Deloitte, Kpmg e altri grandi nome della consulenza aziendale. Cosa abbiamo di più? Che siamo pugliesi, conosciamo il territorio, lo viviamo, conosciamo già gli imprenditori». Hanno obiettivi più che ambiziosi i tre fondatori di Orienta: Gianni Sebastiano, Felice Vitulano e Virgilio Picca, manager già molto noti nel mondo imprenditoriale pugliese (e non solo pugliese). Sebastiano è esperto di strategia, governance e organizzazione, per anni è stato uno dei motori di Exprivia. Vitulano invece si occupa di trasformazione digitale, tecnologia e innovazione. Picca invece di finanza, capital raising e quotazioni in Borsa. Hanno deciso di unire esperienze e competenze per creare qualcosa di più grande delle loro singole storie.

La loro nuova creatura, Orienta, è stata fondata il 14 novembre del 2023 e presentata in Confindustria a febbraio 2024. Oggi, a meno di un anno da quella data, in portafoglio ci sono già clienti importanti come Brainpull, Promed, Pescaria, Gruppo Marino. Fanno 800mila euro di ordini raccolti in poco più di sei mesi, senza spendere un euro in attività di marketing.

Orienta opera su più livelli: costruzione dell’identità fondata delle aziende, elaborazione di scenari di business, analisi di mercato e della concorrenza, definizione degli obiettivi di crescita e determinazione delle risorse necessarie.

Il primo cliente a dar fiducia ai tre manager è stata la Promed, società di Modugno che fa forniture alle grandi navi mercantili. Voleva riprogettare tutto il suo sistema informativo. «A Brainpull invece offriamo un servizio puramente finanziario. Con Sidea facciamo governance, elaborando il piano industriale. Stessa cosa con Pescaria. Il Gruppo Marino, invece lo supportiamo nella sua trasformazione digitale».

La nascita e l’affermarsi di Orienta forse non sarebbe stata possibile nella Puglia di 20 anni fa, forse nemmeno in quella di cinque anni fa. Oggi il sistema economico regionale è cambiato e in gran fermento: «L’idea di Orienta nasce proprio perché avevamo capito che ci saremmo confrontati con un tessuto territoriale in crescita». Una crescita che sarà supportata anche dal Pnrr: «A prescindere dai risultati che porterà al Sistema Italia, i 200 miliardi sono stati iniettati, e questo ha generato nell’imprenditoria due fenomeni, il primo è la fiducia, il secondo è la corsa ad accaparrarsi risorse che sappiamo che dopo non ci saranno più. Quindi gli imprenditori sono stati in qualche modo spinti a fare un salto di qualità. Dieci anni fa nessuno ci avrebbe chiesto di pensare il piano industriale insieme».

Orienta funziona come i grandi studi legali: tre soci, ognuno con il suo network, che condividono un brand. «Nella nostra idea dobbiamo arrivare alla boutique sartoriale e non diventare come i big industriali della consulenza. Uno dei limiti alla crescita di una realtà come la nostra è proprio quello delle persone: non possiamo mandare dai nostri clienti un ragazzino alla prima esperienza, perché si rivolgono a noi per la nostra esperienza decennale in aziende importanti. Per questo cerchiamo figure del nostro livello da coinvolgere in questa nuova avventura. Stiamo facendo scouting».

Tra i clienti, ovviamente, ci sono anche le pubbliche amministrazioni: «Vogliamo incidere sul territorio, stiamo creando lo Sportello degli Investimenti del Comune di Taranto. L’obiettivo è quello di aiutare la PA a dotarsi di approcci e metodi da multinazionale».

Infine, una certezza e un sogno: «In noi c’è un pathos che non si può trovare nelle multinazionali», dice Gianni Sebastiano. Del sogno invece parla Virgilio Picca: «Il mio desiderio è che i nostri figli possano proseguire questa idea, immagino una Orienta in cui i soci siano anche i nostri figli».

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