Angelo e Davide Lionetti hanno lanciato la piattaforma per il rilascio dei documenti di viaggio E ora puntano ad internazionalizzare il progetto.
Visafy è la prima agenzia di visti consolari che opera esclusivamente online ed a crearla sono stati due baresi, Angelo e Davide Lionetti, padre e figlio.
L’idea è nata dai 10 anni di esperienza di Angelo Lionetti nel settore, prima a Milano e poi nel capoluogo pugliese, ed ha preso forma di una startup innovativa quando suo figlio Davide è rientrato a Bari dopo gli studi in Germania ed esperienze di lavoro negli Stati Uniti e in Francia. Nasce così un’azienda completamente digitalizzata, che ha messo al bando i documenti cartacei e lavora esclusivamente online, tramite computer, telefoni cellulari e mail.

«La parte più importante del nostro lavoro è quella istruttiva ed informativa, perché dietro l’industria dei visti ci sono difficoltà, burocrazia, e molto spesso anche la sottovalutazione dell’importanza del visto».
L’innovazione di Visafy sta nell’aver automatizzato e digitalizzato la procedura. E nel fornire al cliente un unico interlocutore, un vantaggio non da poco soprattutto per chi viaggia spesso. Il funzionamento è facile: «Dal nostro sito web visafy.org il cliente verifica se nel paese in cui è diretto è richiesto il visto, se tutti i requisiti ci sono inserisce i propri dati, gli vengono richiesti i documenti necessari e la piattaforma procede con l’emissione del visto con la supervisione del nostro team che controlla che i documenti siano conformi alle richieste del governo di riferimento. Nel caso del visto Usa facciamo una telefonata-intervista al cliente in cui chiediamo situazione reddituale in Italia e i motivi della richiesta del visto. L’intervista consente di evitare respingimenti che possono bloccare l’erogazione del semplice Esta per ben 10 anni».
Il servizio è offerto a privati e aziende, che possono essere ditte con dipendenti che viaggiano o anche agenzie di viaggio. L’approccio digital first di Visafy garantisce risparmio e maggiore privacy. «Il nostro è un servizio più da boutique: fatto su misura per le esigenze dei viaggiatori. Molte volte il visto lo facciamo di notte perché molta gente si ritrova in aeroporto e scopre di avere bisogno del documento».
Il futuro prevede un tentativo di espansione internazionale: «Parte delle nostre vendite è già all’estero, ma l’obiettivo è di penetrare ancora di più e meglio in altri paesi europei. E poi vogliamo incrementare la qualità della nostra infrastruttura tecnologica abbracciando le opportunità dell’intelligenza artificiale per essere più veloci e non richiedere input umano».










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